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REGOLAMENTO IRRIGUO


 
CONSORZIO DI BONIFICA TRIGNO E BIFERNO
REGOLAMENTO IRRIGUO CONSORTILE


Parte I - COMPRENSORIO IRRIGUO E CATASTO IRRIGUO
Art. 1 – COMPRENSORIO IRRIGUO
Il Comprensorio Irriguo è costituito dai terreni dominati e serviti dagli Impianti Irrigui Consortili realizzati dal Consorzio come opere pubbliche irrigue e trasferite al Demanio Pubblico Regionale o dello Stato.
Il comprensorio irriguo potrà essere modificato con delibera del Consiglio dei delegati su proposta della Direzione, motivata da apposita relazione tecnica del Settore Irrigazione, in caso di variazione o ampliamento del sistema di distribuzione irrigua oppure qualora eventi naturali quali frane, smottamenti o altri gravi eventi attinenti anche alla funzionalità dell'impianto irriguo non consentano la gestione e l'esercizio dell'attività irrigua in una determinata zona. In tali ultimi casi, si procederà alla esclusione dei territori interessati.
Ai fini del presente regolamento, si definisce:
•  CONSORZIATO la ditta catastale intestataria dei terreni iscritti nel Catasto irriguo consortile;
• UTENTE il soggetto titolare del rapporto di utenza instaurato con il Consorzio, previa presentazione della apposita domanda.
Titolare del rapporto di Utenza è di norma il Consorziato.
Art. 2 – CATASTO IRRIGUO CONSORTILE
Il Consorzio costituisce, conserva ed aggiorna il Catasto Irriguo Consortile.
Nel Catasto Irriguo Consortile sono iscritti i terreni ricadenti nel Comprensorio Irriguo individuati con i seguenti elementi:
1. Ditta catastale con indicazione dell'articolo catastale erariale - cognome e nome, data di nascita, residenza o domicilio fiscale, codice fiscale dei rispettivi proprietari, iscritti come “CONSORZIATI”,;
2. Comune, Foglio e numero di mappa delle particelle di cui si compone il fondo con indicazione della estensione catastale e servita, qualità e classe.;
3. Comprensorio, distretto e comizio;
4. Gruppo di consegna – numero di matricola ( ove previsti );
5. Domanda di utenza.
Per le proprietà enfiteutiche o in usufrutto saranno iscritti nel catasto irriguo l'enfiteuta o l'usufruttuario, salvo diverse disposizioni da parte degli interessati.
Nel Catasto Irriguo possono essere iscritti come UTENTI gli affittuari dei terreni qualora, per obbligo risultante dal contratto di affitto, siano tenuti a pagare il contributo irriguo in luogo del proprietario. Il contratto di affitto dovrà essere notificato al Consorzio prima dell'inizio della stagione irrigua e comunque entro il 1° marzo di ogni anno.
L'Utente affittuario dovrà obbligatoriamente produrre al Consorzio la Domanda di utenza che costituirà titolo per l'iscrizione nel Catasto Irriguo. In caso di riscontrata morosità dell'affittuario il Consorzio potrà non accettare la domanda di utenza.
Il Consorziato che cede in affitto i terreni resta solidalmente responsabile con l'affittuario per il pagamento dei contributi irrigui.
Il Consorzio risponde dell'obbligo della distribuzione dell'acqua alle condizioni del presente regolamento esclusivamente nei confronti degli iscritti nel catasto irriguo. La mancata iscrizione non darà diritto a rivendicazioni di alcun genere, compresa la pretesa di risarcimento danni.
Art. 3 – VARIAZIONI CATASTALI
Il catasto irriguo consortile è periodicamente aggiornato d'ufficio a cura del Consorzio per confronto con i dati desunti dal Catasto erariale o dai registri delle Conservatorie ovvero a richiesta degli interessati, previa esibizione della documentazione comprovante l'avvenuta variazione.
I Consorziati sono obbligati a comunicare i passaggi di proprietà, i frazionamenti e le variazioni soggettive ed oggettive che intervengono a qualsiasi titolo sui beni iscritti nel catasto irriguo consorziale, nonché le variazioni di domicilio e/o residenza.
Le richieste di variazione devono essere presentate alla sede del Consorzio, con allegata documentazione in originale indicando domicilio, la residenza ed il numero di codice fiscale degli interessati.
Gli uffici consortili procederanno a seguito di verifica della documentazione alle Volture e alle variazioni nel Catasto Irriguo.
Nel caso di frazionamento di un terreno servito dalla rete irrigua, il Consorziato è obbligato a garantire, mediante servitù gratuita, l'utilizzo dei gruppi di consegna in favore delle parti frazionate che restano comunque tutte obbligate nei confronti del Consorzio. La realizzazione delle modifiche necessarie a servire frazioni eventualmente rimaste prive di idranti verrà effettuata a carico delle ditte proprietarie. Il passaggio delle condotte di nuova realizzazione dovrà essere consentito dalle ditte proprietarie a mezzo di apposita servitù gratuita a favore del Consorzio.
L'eventuale modifica degli impianti consortili sarà realizzata a cura dei personale dei Consorzio addebitando le spese all'interessato.
Il Consorzio provvede all'iscrizione dei nuovi fondi beneficiari nel catasto irriguo consorziale, inclusi nei comprensori in seguito all'esecuzione delle opere di completamento e di ampliamento della rete irrigua. Ogni variazione relativa ai comprensori irrigui, alla loro ripartizione e agli utenti, deve essere riportato nel catasto irriguo a cura del personale consorziale che vi è preposto.
Il catasto irriguo è rettificato quando si accertino errori materiali o discordanze con il catasto terreni ed è aggiornato in base alle modificazioni dei dati di fatto dei terreni e della loro appartenenza avvenuta in epoca successiva alla sua formazione.
Art. 4 - IMPIANTI IRRIGUI CONSORTILI
Gli impianti irrigui consortili sono costituiti dal complesso delle opere pubbliche di irrigazione realizzate dal Consorzio quale concessionario dello Stato o della Regione per derivare, regolare ed addurre al comprensorio irriguo una portata idrica, ripartirla tra le varie zone di esso e distribuirla agli utenti.
Gli impianti irrigui consortili sono di proprietà del Demanio Statale o Regionale anche nel caso in cui siano stati costruiti su proprietà private asservite, e ne seguono la disciplina stabilita dalle relative leggi.
Di regola la proprietà demaniale arriva fino ai manufatti di consegna dell'acqua agli utenti, questi compresi, a meno che non si tratti dei manufatti privati.
Agli effetti della organizzazione e del funzionamento tecnico e amministrativo della gestione irrigua, le opere irrigue di distribuzione di interesse collettivo vengono distinte in via sintetica come segue:
- a) opere di presa;
- b) adduttori principali;
- c) vasche di compenso;
- d) impianti di sollevamento;
- e) cabine elettriche di trasformazione;
- f) condotte secondarie;
- g) condotte comiziali;
- h) gruppi di consegna;
Il Consorzio provvede all'esercizio e alla manutenzione dell'impianto irriguo consortile, a mezzo del proprio personale o di ditte esterne, in collaborazione con gli utenti.
Parte II - DISTRIBUZIONE IRRIGUA
Art. 5 – ATTIVITA'  ORDINARIA
In via ordinaria il Consorzio eroga l’acqua destinata all’irrigazione dei terreni compresi nei Comprensori irrigui consortili.
Poiché l'acqua è prelevata da condotte gestite da altri Enti il Consorzio non ne garantisce le qualità chimiche, fisiche e biologiche, né risponde di eventuali danni prodotti da temperatura, torbidità, salinità, solidi sospesi e in soluzione ed altre caratteristiche.
L'acqua non è potabile e, pertanto, non è consentito l'uso per alimentazione umana e per gli animali.
Art. 6 – ATTIVITA'  STRAORDINARIA
In via straordinaria, l’acqua può essere erogata anche per terreni non ubicati nei Comprensori irrigui consortili (fuori Comprensorio). In tali casi, le autorizzazioni al prelievo saranno consentite esclusivamente qualora le disponibilità di acqua lo consentano e a condizione che il sistema irriguo non subisca scompensi tecnici in grado di provocare criticità sui terreni ricadenti nel comprensorio irriguo.
In ogni caso dovrà essere garantita la regolarità del flusso idrico ai terreni ricadenti nel comprensorio, pertanto, l'autorizzazione al prelievo fuori comprensorio sarà rilasciata con la espressa condizione che  in caso di successiva intervenuta carenza idrica sarà sospesa l'erogazione senza che i benefeciari possano richiedere alcun risarcimento e che le possibili turnazioni nella fornitura di acqua, nonché le interruzioni per causa di forza maggiore, non determineranno responsabilità alcuna a carico del Consorzio, per i danni eventualmente subiti in dipendenza della mancata o inadeguata fornitura della stessa.
Art. 7 – ATTIVITA' EXTRAGRICOLE
Il Consorzio può erogare l’acqua anche per usi diversi da quello irriguo, quali le utenze extragricole (attività industriali, private, giardiniecc.). In ogni caso l'uso irriguo resta preminente ed in caso di riduzione dei flussi idrici sarà garantità esclusivamente l'ultilizzazione a scopo irriguo.
Pertanto, l'autorizzazione al prelievo per le utenze extragricole sarà rilasciata con la espressa condizione che  in caso di successiva intervenuta carenza idrica sarà sospesa l'erogazione senza che i benefeciari possano richiedere alcun risarcimento e che le possibili turnazioni nella fornitura di acqua, nonché le interruzioni per causa di forza maggiore, non determineranno responsabilità alcuna a carico del Consorzio, per i danni eventualmente subiti in dipendenza della mancata o inadeguata fornitura della stessa.
Il rapporto e le condizioni economiche con le utenze extragricole saranno regolate da apposita convenzione approvata dal Comitato esecutivo del Consorzio.
Art. 8 – STAGIONE IRRIGUA
La distribuzione dell'acqua per uso irriguo nei comprensori viene praticata e garantita, di norma dal 1°marzo al 30 novembre di ciascun anno.
L'Amministrazione Consortile può modificare di anno in anno la durata della stagione irrigua in relazione all'andamento stagionale, alla consistenza delle scorte idriche, alle richieste dei consorziati al fine di soddisfare specifiche esigenze relative a colture invernali.
L'anticipazione del termine iniziale e il differimento di quello finale è deliberato dal Comitato Esecutivo qualora sia accertata dal Settore Irrigazione la disponibilità delle scorte idriche e la inesistenza di ostacoli di natura tecnica derivanti da esigenze di manutenzione degli impianti.
L'anticipazione o il differimento, di cui al comma precedente, potranno essere in qualsiasi momento revocati, dandone, quando possibile, tempestiva comunicazione, senza che l'utente possa avanzare alcuna pretesa di indennizzo, avendo le stesse carattere precario ed eccezionale.
Il Consorzio potrà mantenere in esercizio la rete anche nei periodi diversi da quelli stabiliti per la normale stagione irrigua. Nei periodi fuori stagione irrigua i consorziati potranno prelevare acqua dai gruppi di consegna nei limiti di dotazione assegnata, ma il Consorzio non garantirà la costante fornitura di acqua e la regolarità del servizio irriguo essendo preminenti tutte le attività di manutenzione e controllo della rete irrigua. Pertanto gli Utenti non potranno chiedere interventi di regolarizzazione del servizio o richiedere risarcimenti per mancata erogazione del servizio stesso
Art. 9 – CONSEGNA  DELL'ACQUA  AGLI  UTENTI
La consegna dell'acqua agli Utenti viene effettuata tramite Gruppi di Consegna – Misuratori di Portata, ove già istallati, mentre nei comprensori non ancora dotati di gruppi di consegna tramite semplici idranti. Per le utenze extragricole saranno predisposti appositi sistemi di misurazione a spese degli Utenti
Il Gruppo di Consegna - Misuratore di Portata è parte integrante dell'impianto irriguo, è dotato di sistema trasmissione dati ed è in grado di colloquiare e trasfeire tutti i dati necessari alla sua gestione e controllo al Centro Elaborazione e Controllo Irriguo sito presso la sede Consortile.
Gli Utenti assistiti da Gruppi di Consegna, per il prelievo dell'acqua, saranno dotati di apposita TESSERA tipo HYDROPASS.
La tessera avrà un codice di riconoscimento e sarà abilitata all'esclusivo funzionamento dei Misuratori di Portata istallati sulla proprietà dell'Utente richiedente.
All'atto della assegnazione della tessera, dovrà essere esibita la ricevuta di versamento, una tantum, a titolo di cauzione infruttifera, dell'importo di € …50.... In caso di danneggiamento o smarrimento della tessera  medesima, il consorziato sarà chiamato a rifondere il danno.
E' vietato prelevare acqua da manufatti diversi  da quelli innanzi indicati (sfiati, sifoni, adduttore ecc.) né impiegare, per il prelevamento, mezzi di proprietà degli utenti (sifoni, motopompe, elettropompe, ecc.) allacciati  sugli stessi manufatti o su qualsiasi altra parte degli impianti consorziali. Tale pratica produrrebbe  immediato danneggiamento e blocco del Misurastore di Portata e la eventuale riparazione sarà addebitata direttamente all'utente.
Eventuali esigenze tecniche dovranno essere notificate al Settore Irrigazione che procederà ad una eventuale possibile risoluzione tecnica.
All'atto dell'istallazione dei Misuratori di Portata saranno rimossi tutti gli allacci esistenti, anche se autorizzati, su Sfiati, Adduttore, vasche ed altri impianti ove non sia possibile istallare i Misuratori.
Gli Utenti potranno, a loro spese, richiedere, ove tecnicamente consentito, un allaccio con tubazione flangiata e istallazione del relativo Misuratore.
Il Consorzio potrà intervenire in qualsiasi momento direttamente sul Misuratore di Portata o sull'Idrante, per limitare o bloccare l'erogazione dell'acqua sia per motivi tecnici che amministrativi, dandone preavviso all'Utente, senza che per questo l'utente possa avanzare pretesa di alcun indennizzo per il mancato utilizzo e danni alle colture.
L’acqua è erogata nella misura necessaria ad ogni tipo di coltura, ed in caso di necessità potrà essere stabilito ed assegnato un limite massimo di prelievo per Misuratore espresso in mc/ha, in funzione della disponibilità complessiva della risorsa idrica e delle esigenze di imposizioni eventuali di indici di parzializzazione.
Non si farà luogo a consegna della Tessera Hydropass nel caso di accertato mancato pagamento dei contributi consortili irrigui. Il Consorziato potrà eventualmente chiedere, a termini del Regolamento per la riscossione dei Contributi Consortili, una rateizzazione del debito residuo. Il Comitato Esecutivo o se delegato il Responsabile di Procedimento, dopo aver valutato la richiesta, potrà autorizzare la consegna della tessera.
Art. 10 – MANCATA EROGAZIONE PER CAUSE DI FORZA MAGGIORE
Qualora, per eventi di carattere eccezionale o di forza maggiore o per qualsiasi altra causa non imputabile al Consorzio, questo si trovasse nella necessità di ridurre la quantità d’acqua o addirittura sospendere l’erogazione, i consorziati non potranno pretendere indennizzi o risarcimenti di sorta in dipendenza della mancata o inadeguata produzione delle colture.
Art. 11 - DOMANDA DI UTENZA
Il prelievo di acqua dai gruppi di consegna e dagli idranti è autorizzato su presentazione di apposita domanda di Utenza.
La domanda di Utenza può essere presentata:
a) dal Consorziato proprietario del fondo;
a) dagli affittuari iscritti nel Catasto consortile ai sensi dell'art. 20 della L. 11 febbraio 1971 n. 11;
b) dai titolari di rapporti derivanti da contratti agrari, dagli acquirenti con patto di riservato dominio e/o concessionari e/o comodatari a titolo oneroso e/o gratuito;
che comprovino tale qualità con apposita documentazione.
La domanda di Utenza
- deve essere compilata su apposito modulo messo a disposizione dal Consorzio anche sul proprio sito internet wwwbonificatermoli.it;
- deve essere presentata al Consorzio entro il mese di gennaio di ciascuna anno anche tramite posta elettronica all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ;
- deve riportare i dati anagrafici del richiedente, gli estremi catastali dei terreni, l’esatta superficie da irrigare, la coltura praticata o le colture che si intendono praticare in rotazione nella medesima stagione irrigua;
- nel caso in cui il fondo sia condotto da soggetto diverso dal proprietario in forza di contratto di affitto, enfiteusi o altro diritto reale, la domanda può essere presentata dal Conduttore che assume la qualifica di Utente, ma deve riportare obbligatoriamente la firma per accettazione e notifica del Propietario che resta solidalmente responsabile per il pagamento dei contributi consortili, e deve essere accompagnata dalla notifica del Contratto di Affitto o titolo di conduzione con copia di apposita documentazione;
- nel caso di comproprietà, la domanda è presentata da uno dei partecipanti alla comunione stessa al quale dovrà essere conferita delega dai titolari della maggioranza delle quote, computandosi anche la quota del delegato. In tal caso, il delegato sarà iscritto quale primo intestatario della ditta collettiva.
In mancanza di delega si considera rappresentante della comunione il primo intestatario della ditta iscritta nel catasto consortile. Tutti i comproprietari rispondono in solido del pagamento dei contributi consortili irrigui, in essi compresi quelli relativi all'utenza.
Il Consorzio potrà attribuire alle domanda di Utenza, anche su richiesta di parte, validità sino a RITIRO o REVOCA. In tal caso il ritiro dovrà essere notificato entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello in cui avrà effetto.
La domande riferite a terreni fuori comprensorio irriguo possono essere presentate a decorrere dal termine ultimo di presentazione delle comunicazioni ordinarie, su apposito modulo, dietro presentazione di regolare autorizzazione concessa dal Consorzio per l’allaccio di che trattasi. L’erogazione sarà in ogni caso subordinata al soddisfacimento prioritario delle esigenze relative ai terreni compresi nei comprensori.
Per i prelievi idrici effettuati senza la previa domanda di cui al primo comma del presente articolo, il contributo di utenza per l'acqua prelevata, stimato dai tecnici consortili, è duplicato.
Art. 12 - PIANO DI EROGAZIONE ANNUALE
Il Consorzio, nel caso in cui la domanda di acqua per la stagione irrigua, valutata sulla base delle colture dichiarate nelle Domande di Utenza, risulti elevata rispetto alla dotazione idrica del comprensorio, potrà predisporre un PIANO DI EROGAZIONE ANNUALE che tenga conto della disponibilità della risorsa idrica, delle caratteristiche degli impianti pubblici a servizio dei diversi comprensori irrigui e potrà assegnare un volume massimo di metri cubi di acqua per ogni gruppo di consegna. Il Piano di Erogazione, sarà approvato dal Comitato Esecutivo e ne sarà data tempestiva diffusione mediante manifesti affissi nei Comuni interessati  e sul sito internet del Consorzio.
Per i prelievi di acqua in misura superiore alla dotazione prevista, il Comitato esecutivo del Consorzio si riserva di graduare il relativo contributo.
Art. 13 – MODALITÀ E TEMPI DI EROGAZIONE  DELL'ACQUA  AGLI  UTENTI
Il tipo di erogazione è stabilito dal Consorzio e può variare durante la stagione irrigua in relazione alle esigenze degli utenti e alla disponibilità di acqua, nonché in relazione ad esigenze organizzative del servizio.
La erogazione avviene di norma senza interruzione nelle 24 ore.
In relazione alla portata disponibile e alle esigenze dei coutenti, il Consorzio può modificare l'orario e ridurre le quantità di acqua erogata.
In caso di riduzione del flusso idrico consegnato al Consorzio dall'Ente preposto,  qualora la richiesta di acqua da parte degli Utenti sia concentrata e ponga in crisi il sistema idrico oppure per qualsiasi esigenza tecnica od organizzativa, il Consorzio potrà provvede alla soddisfazione delle richieste stabilendo turni di erogazione per distretti e comizi, secondo quadri-orari divulgati sul sito internet del Consorzio in tempo debito.
In tali casi le conseguenze agronomiche sulle coltivazioni in atto o da avviare dovute alla riduzione o interruzione del flusso idrico non potranno costituire motivo di richiesta di risarcimento danni al Consorzio.
Art. 14 – PRELIEVO DELL'ACQUA
Il prelievo dell'acqua avviene a cura degli Utenti dai Gruppi di Consegna Misuratori di Portata a mezzo delle tessere Idropass in dotazione agli Utenti stessi e dagli idranti ove non ancora disponibili i Misuratori. I manufatti di erogazione sono manovrati dagli utenti osservando le istruzioni del Consorzio e del suo personale, ed adottando ogni necessaria cautela.
La gestione di tutti gli altri manufatti competerà esclusivamente al personale delConsorzio.
Art. 15 – DISTRIBUZIONE DELL'ACQUA NELL'AMBITO AZIENDALE
La consegna dell'acqua all'interno dei fondi aziendali verrà effettuata attraverso uno o più Gruppi di Consegna.
La erogazione sarà considerata regolare allorquando almeno un Gruppo di consegna sia funzionante all'interno di una superficie aziendale accorpata. Il mancato funzionamento dei Gruppi o idranti oltre il primo non potrà essere perciò preso a pretesto per la richiesta di danni di qualsivoglia genere o di sgravi contributivi.
Gli utenti devono praticare l'irrigazione mediante attrezzature di caratteristiche adeguate a quelle degli impianti consortili, di cui essi sono obbligati a munirsi individualmente o in associazione con altri utenti.
L'irrigazione a scorrimento può avere luogo solo dietro autorizzazione scritta del Consorzio per giustificate esigenze agronomiche di particolari colture.
Quando, per eventi di carattere eccezionale, cause di forza maggiore, disponibilità della risorsa idrica o esigenze di funzionamento il Consorzio stabilisce un programma di turnazione nella distribuzione dell'acqua, l'Utente è obbligato al rispetto della turnazione e non ha diritto ad alcun indennizzo o risarcimento.
Parte III – NORME DI UTENZA  E RESPONSABILITÀ
Art. 16 - MULTIUTENZA
Gli utenti sono tenuti ad accettare l'utilizzazione multipla dei gruppi di consegna ove prevista.
Nell'ipotesi in cui un gruppo di consegna serva più utenze anche a seguito di divisione di proprietà, il proprietario del terreno su cui insiste il gruppo di consegna dovrà consentire a favore degli utenti cointeressati il passaggio di tubazioni mobili per la derivazione dell'acqua, nel rispetto anche delle norme del codice civile in materia di servitù coattive.
Il Consorzio si riserva la facoltà, ove tecnicamente possibile, su richiesta e a spese degli utenti interessati, d'installare nuove apparecchiature tali da consentire prelievi autonomi nelle singole proprietà.
Art. 17 – RILEVAZIONE DEI CONSUMI
La rilevazione dei consumi è eseguita direttamente dal Consorzio dai Gruppi di Consegna.
Gli utenti rispondono comunque dei consumi registrati dai contatori.
L'utente può chiedere la verifica del funzionamento del contatore del gruppo di consegna.
La verifica sarà eseguita presso laboratori autorizzati e, comunque, sottoponendo il materiale alle prove che il Consorzio riterrà più opportune.
Qualora sia accertata la precisione del contatore entro i limiti di tolleranza prevista del +/- 5 %, sono
addebitate all'utente le spese di verifica ed ogni onere ad essa connesso.
Gli Utenti sono tenuti ad denunciare al consorzio eventuali malfunzionamenti dei gruppi di consegna - misuratori
Nel caso in cui il Consorzio, anche di sua iniziativa, accerti l'irregolare funzionamento del contatore, provvederà alla sostituzione del medesimo ed alla determinazione dei consumi, per il periodo nel quale si è verificata l'anomalia, sulla base della superficie servita e della coltura praticata, parametrata ai fabbisogni irrigui di ogni singola coltura.
Art. 18 – RECIPROCA COLLABORAZIONE DEGLI UTENTI
Gli utenti sono tenuti, per i vincoli consortili, a prestarsi reciproca collaborazione agevolando tutte le operazioni che si rendessero necessarie perché ciascun fondo possa godere del beneficio dell'acqua ad uso irriguo.
Il titolare di una proprietà su cui insistono gruppi di consegna comuni a più utenti e più in generale ogni utente, dovrà adoperarsi in modo che ciascun Utente possa usufruire della risorsa idrica.
In caso di disaccordo, il legale rappresentante del Consorzio, deciderà, con atto motivato.
Art. 19 – OBBLIGHI DEGLI UTENTI
Gli Utenti debbono eseguire nei fondi tutti i lavori occorrenti a ricevere l'acqua e ad assicurare lo scolo di quella eventualmente residua.
Inoltre, essi devono provvedere a:
- 1) osservare rigorosamente, in quanto applicabili, le disposizioni del Regolamento di cui al R.D. 8/5/1904, n. 368;
- 2) adottare tutte le precauzioni e cautele atte ad evitare danni agli impianti consortili sia interrati sia fuori terra;
- 3) segnalare tempestivamente danni o situazioni di pericolo che si dovessero verificare agli impianti o alle proprietà private: la mancata segnalazione entro dieci giorni dal rilevamento dell'evento farà decadere l'utente dal diritto di avanzare successivamente qualsiasi richiesta di danni.
In caso di inosservanza agli obblighi di cui ai commi precedenti, il Consorzio, fermo restando l'applicazione delle disposizioni contenute nel Regolamento n. 368/1904 e successive modificazioni, fisserà un termine entro il quale dovranno compiersi eventuali lavori necessari, decorso il quale, disporrà per la loro esecuzione d'ufficio, addebitando agli inadempienti la spesa sostenuta, e iscrivendo le relative somme nei ruoli consorziali.
Il Consorzio non sarà tenuto responsabile in nessun caso dei danni arrecati ad altri utenti in conseguenza del ritardato o omesso adempimento da parte degli utenti obbligati ai sensi del 1° comma del presente articolo.
L'utente può usufruire dell'acqua irrigua solo ed esclusivamente durante il periodo consentito nel rispetto del presente regolamento.
Nei periodi di più intenso utilizzo della risorsa idrica ( da maggio a settembre ) è fatto divieto di utilizzo dell'acqua per scopi non produttivi e per annacquamento stoppie e maggese;
Art. 20 – RESPONSABILITÀ DEGLI UTENTI
Gli utenti sono responsabili di ogni danno al Consorzio, o agli altri utenti o a terzi per la mancata osservanza delle norme di cui al presente regolamento e delle norme di legge al riguardo applicabili.
Gli utenti sono inoltre responsabili della razionale distribuzione dell'acqua nell'ambito dei propri terreni, per cui debbono predisporre per tempo i necessari lavori preparatori e di sistemazione del terreno per i quali potranno avvalersi della assistenza del Consorzio.
In particolare per assicurare il buon uso dell'acqua di irrigazione ogni utente deve provvedere:
- a) a sistemare convenientemente le parcelle irrigue in armonia alle esigenze delle colture, in modo da assicurare il migliore e più razionale adacquamento;
- b) a mantenere in efficienza le apparecchiature di distribuzione presenti sul proprio fondo;
- c) ad impiegare per le adacquature personale pratico dell'irrigazione, assicurandone la presenza costante sul campo;
- d) a curare che non si verifichino nelle adacquature sprechi ingiustificati di acqua, né danni a terzi, i quali restano comunque a carico dell'utente che li causa.
L'utente che pratica l'irrigazione con acque consorziali è sempre direttamente responsabile dei danni che, per malgoverno dell'acqua nell'appezzamento e per qualsiasi altra causa, ne derivassero ai fondi e proprietà contigue.
Ogni consorziato o utente delle acque consorziali è tenuto a provvedere a propria cura allo scolo dei propri terreni, non solo per le acque meteoriche ma anche per quelle con cui il Consorzio provvede, secondo la richiesta del consorziato o utente, alla irrigazione dei terreni medesimi.
Art. 21 – UTENZE NON AUTORIZZATE
L'utente che effettui irrigazioni fuori comprensorio non preventivamente autorizzate (abusive), tali intendendosi anche le irrigazioni che si prolungano oltre l'orario autorizzato, sarà tenuto al pagamento di un contributo doppio a titolo di sanzione, della quota fissa annuale calcolata su tutta la superficie aziendale accorpata servita, anche solo parzialmente, in modo abusivo.
In ogni caso sarà immediatamente sospeso il prelievo di acqua rimanendo riservata al Consorzio ogni eventuale azione giudiziaria.
Chiunque abbia operato allacci abusivi sulle condotte idriche consortili a scopo agricolo o extragricolo senza preventiva autorizzazione o comunicazione al Consorzio sarà denunciato all'Autorità Giudiziaria e sarà sottoposto a procedimento giudiziario civile per risarcimento danni.
Le utenze abusive saranno contestate mediante raccomandata A.R. entro 45 giorni dalla completa conoscenza del fatto. Il Consorzio potrà comunque assegnare all'utente un  termine di trenta giorni dall'avvenuta contestazione per presentare in forma scritta le proprie giustificazioni a discolpa.
Il Consorzio potrà assegnare un termine di 30 giorni per consentire all'Utente di regolarizzare la propria posizione presentando apposita domanda di Utenza e pagando una sanzione ridotta nella misura fissata dal Consorzio tenendo presente le caratteristiche dimensionali dell'utenza per un utilizzo di tre anni.
Il Settore Irriguo provvederà dopo l'entrata in vigore del presente nuovo regolamento irriguo ad una ricognizione iniziale su tutta la rete irrigua, degli allacci abusivi e non autorizzati e successivamente periodicamente entro il 31.12 di ogni anno procederà a ulteriori verifiche.
Art. 22 – RESPONSABILITA' PER DANNEGGIAMENTI AI GRUPPI DI CONSEGNA
Gli utenti sono responsabili della preservazione, conservazione e custodia dei gruppi di consegna e di tutti i relativi accessori, compresi i sigilli, posti a servizio dei fondi da loro condotti ed in ogni caso rispondono in proprio ed in solido tra loro, nei confronti del Consorzio, per qualunque manomissione o danno arrecato ai gruppi medesimi.
In caso di manomissione dei gruppi o dei sigilli o di qualunque altra operazione destinata a rendere irregolare il funzionamento delle apparecchiature, il Consorzio procederà alle verifiche ed alla determinazione dei consumi a carico dell'utente in base alla superficie e alla coltura praticata parametrata ai fabbisogni irrigui di ogni singola coltura, ferme restando le eventuali responsabilità civili e penali.
Art. 23 – DIVIETO DI MODIFICHE AGLI IMPIANTI
Per tutte le condotte, i manufatti ed ogni altra opera esistente su aree espropriate o su zone gravate da servitù, è vietato qualunque fatto ed opera, attività od uso che possa alterare lo stato, la forma, le
dimensioni, la resistenza o la convenienza dell'uso cui sono destinati le condotte, gli impianti nonché i manufatti ed ogni opera relativa.
E’ altresì vietata l'applicazione di apparecchiature che possano turbare il regolare funzionamento dei
gruppi di consegna.
Art. 24 – ACCESSO PERSONALE CONSORTILE
I consorziati e gli utenti devono consentire l'accesso alla rete irrigua anche con mezzi meccanici al personale del Consorzio per qualunque necessità inerente all'esercizio irriguo e per interventi manutentivi.
Essi avranno diritto ad essere indennizzati nel caso di danni arrecati alle colture e alle piantagioni, al di fuori delle fasce di terreno espropriate o asservite.
Nessuno può ostacolare il personale consorziale nel disimpegno delle proprie mansioni.
Art. 25 – DIVIETO DI CESSIONE DELL'ACQUA
E’ vietata la cessione dell'uso dell'acqua di spettanza dei singoli fondi ad altri fondi appartenenti ad altri consorziati anche se ricadenti nel comprensorio irriguo.
Il contributo per la quantità di acqua prelevata nell'intera stagione irrigua per la quale si è verificata in tutto o in parte la cessione dell'uso, è duplicato.
Art. 26 - SANZIONI
Si procederà alla immediata sospensione della distribuzione idrica, senza formalità, nei seguenti casi:
•mancato pagamento dei contributi consortili irrigui posti a carico dell'attuale o dei precedenti onerati;
•decesso dell'utente senza che gli aventi causa abbiano presentato la domanda di utenza, previa iscrizione nel catasto irriguo consorziale;
•assoggettamento dell'utente a procedura concorsuale nel caso in cui non sia stata presentata da parte del curatore o commissario o liquidatore domanda di utenza.
Si applica la sospensione della distribuzione idrica per una o due stagioni irrigue, in ragione della gravità del fatto, nei seguenti casi:
•prelievo di acqua senza autorizzazione o in misura superiore alla dotazione prevista e solo nel caso in cui la dotazione sia stata ridotta per motivi di carenza idrica;
•cessione dell'uso dell'acqua in violazione dell'art.  26  del Regolamento;
•manomissione degli impianti o qualunque altra operazione destinata a rendere irregolare il funzionamento degli impianti medesimi;
•violazione degli obblighi previsti dagli articoli da 17 a 27 del Regolamento.
In tutti i predetti casi sono addebitate le spese di sospensione e quelle della riattivazione dell'utenza, ferme restando le eventuali responsabilità civili e penali.
Parte IV - CONTRIBUTI IRRIGUI DI MANUTENZIONE ED ESERCIZIO
Art. 27 – CONTRIBUTI IRRIGUI
L'Amministrazione Consortile determina il costo annuale del Servizio Irriguo rilevando:
 SPESE DI MANUTENZIONE
spese di manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti gli impianti irrigui;
spese relative al personale consortile addetto alla manutenzione;
spese per appalti di servizi inerenti la manutenzione degli impianti;
ogni altra spesa direttamente imputabile all'attività di manutenzione;
spese di contenzioso e risarcimento danni;
quota ammortamento mezzi meccanici;
 SPESE DI ESERCIZIO
spese per la gestione e il funzionamento degli impianti irrigui consortili;
spese di energia elettrica per il sollevamento dell'acqua e per l'esercizio degli impianti;
spese relative al personale consortile impiegato nell'attività di gestione degli impianti;
spese relative a mezzi meccanici e automezzi impiegati nella attività di gestione impianti;
 SPESE FISSE DI GESTIONE ORDINARIA DEL CONSORZIO
quota parte delle spese fisse relative alla Gestione Ordinaria del Consorzio ( stipendi personale di ufficio, attività amministrativa e ogni altra Spesa Generale ) imputata alla attività irrigua del Consorzio.
Il Costo complessivo annuale del servizio irriguo, come individuato al precedente comma, al netto dei contributi erogati dalla Regione, viene ripartito tra i consorziati beneficiari del servizio irriguo, sulla base dei principi dettati dal Piano di Classifica e vengono determinati il CONTRIBUTO DI MANUTENZIONE e il CONTRIBUTO DI ESERCIZIO.
In particolare
Il CONTRIBUTO fisso di MANUTENZIONE viene determinato per ettaro, in funzione della superficie catastale servita e dominata, indipendentemente dall'utilizzazione dell'acqua di irrigazione, mediante ripartizione fra tutti i proprietari consorziati i cui terreni ricadono nel Comprensorio Irriguo,  delle SPESE DI MANUTENZIONE e della quota parte delle SPESE FISSE DI GESTIONE ORDINARIA del Consorzio attribuita all'attività irrigua.
Detto contributo è attribuito anche alle utenze fuori comprensorio la cui domanda di utenza è stata accolta dal Consorzio ed è commisurata a tutta la superficie catastale servita.
- Il CONTRIBUTO DI ESERCIZIO viene determinato mediante ripartizione delle SPESE DI ESERCIZIO rilevate distintamente per singolo Macrobacino, come individuati  dal Piano di Classifica e sono ripartite tra tutti i consorziati utenti rientranti nel Macrobacino, in ragione dei consumi effettuati, rilevati a mezzo dei Misuratori di Portata o stimati con il sistema dell'Ettaro Coltura – mediante rilevazione delle superfici e delle colture irrigue praticate con attribuzione dei consumi medi per tipologia colturale per singolo Macrobacino.
In applicazione del principio di “ Indice di Efficienza del Servizio “ stabilito dal Piano di Classifica, il Consorzio potrà applicare un coefficiente riduttivo in grado di ridurre la misura del Contributo di esercizio nel caso di sensibili differenze di beneficio rispetto a quello previsto. Tale coefficiente va determinato caso per caso.
Art. 28 – PREVENTIVI E CONSUNTIVI DI GESTIONE
Il Consorzio, prima dell'inizio della stagione irrigua, predispone il preventivo di gestione irrigua contenente distintamente la spesa per la manutenzione e la spesa di esercizio.
Al termine di ciascuna stagione irrigua, il Consorzio predispone il consuntivo di gestione che terrà conto degli eventuali concorsi di finanziamento concessi dalle competenti Autorità centrali e regionali.
I preventivi e i consuntivi di gestione saranno approvati dal Comitato Esecutivo dell'Ente.
Art. 29 – CONTRIBUTI PREVENTIVI E CONTRIBUTI A CONGUAGLIO
Sulla base dei preventivi di gestione il Comitato Esecutivo determina la misura preventiva dei contributi, salvo conguaglio.
Sulla base del consuntivo di gestione il Comitato Esecutivo determina la misura definitiva dei contributi di manutenzione e dei contributi di esercizio.
I conguagli a credito o a debito dei contributi di manutenzione e dei contributi di esercizio saranno determinati con l'approvazione del competente consuntivo di gestione.
Art. 30 – CONTRIBUTI PER MACROBACINI CON SERVIZIO NON GARANTITO
Per i terreni ricadenti nei Macrobacini serviti da impianto irriguo la cui dotazione idrica non garantisce una costanza del servizio durante la stagione irrigua, il Comitato Esecutivo può determinare una riduzione del contributo irriguo di esercizio o stabilire un contributo irriguo unico comprensivo della quota di manutenzione ed esercizio che tenga conto della specificità del servizio.
Parte V - DISPOSIZIONI FINALI E TRANSITORIE
Art. 31 – NORMA TRANSITORIA
Il Consorzio, nel primo anno di applicazione del presente regolamento potra adottare, con deliberazione del Comitato Esecutivo, particolari misure di graduale applicazione delle  singole disposizioni, qualora sia richiesto dai tempi tecnici necessari per l'adeguamento delle procedure tecniche e/o amministrative consortili;
Art. 32 – ENTRATA IN VIGORE
Il presente regolamento sostituisce integralmente il “Regolamento Irriguo", approvato dal Consiglio dei Delegati con deliberazione n.38 del 31.10.2007 e dalla Regione Molise con DGR n. 1543 del 21.12.2007 ed entrerà in vigore dall'1 gennaio 2016 e comunque dal giorno in cui diviene esecutiva la deliberazione con la quale viene approvato.