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Lo statuto - Disposizioni comuni

Indice
Lo statuto
Natura giuridica- sede - fini - comprensorio - perimetro
Organi del consorzio
Assemblea dei consorziati
Consiglio dei delegati
Comitato esecutivo
Presidente - vice Presidente
Direzione e personale
Disposizioni comuni
Collegio dei revisori dei conti
Amministrazione
Riparto della contribuenza
Riscossione della contribuenza
Servizio di cassa
Disposizioni finali e transitorie
Norme per la elezione del consiglio dei delegati
Tutte le pagine

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SEZIONE VI

DISPOSIZIONI COMUNI

Art. 23

ACCETTAZIONE CARICHE

L'elezione alle cariche si perfeziona con l'accettazione, che dovrà essere comunicata al Consorzio con lettera raccomandata, entro otto giorni dal ricevimento dell'avviso del risultato delle elezioni.

Tale avviso dovrà essere inviato a tutti coloro che sono stati eletti alle cariche consorziali, con rac-comandata a.r. entro tre giorni dalla data della proclamazione o della votazione, a seconda si tratti di elezione a delegato od alle altre cariche consorziali.

In difetto di accettazione della carica di delegato entro i termini indicati, colui che è stato eletto vie-ne considerato rinunciatario ed al suo posto subentra il primo dei non eletti della stessa lista nell'ambito della fascia di appartenenza.- Anche in tale ipotesi, si applicano i commi 1° e 2° del pre-sente articolo ed il termine di cui al 2° comma decorre, rispettivamente, dalla data di proclamazione integrativa di cui all'art. 71 o dal¬la data di scadenza del termine per l'accettazione.

Qualora la sostituzione del rinunciatario non risulti possibile e nei casi diversi da quello della man-cata accettazione, valgono le norme di cui al 3° comma dell'art. 11 e del 2° comma dell'art. 28 dello Statuto.

L'accettazione della carica di Presidente, Vice Presidente e componenti il Comitato Esecutivo può essere manifestata al Consiglio subito dopo la elezione nella stessa riunione in cui si è proce¬duto alla votazione e viene inserita a verbale.

In caso di mancata accettazione, espressa a termini di cui al precedente comma ovvero secondo le disposizioni di cui al 1° comma del presente articolo, il Consiglio dei delegati procederà per le cari-che non accettate a nuova elezione.

Art. 24

DURATA

Il Consiglio dei delegati resta in carica cinque anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Il Comitato Esecutivo dura in carica cinque anni e decade con il Consiglio di cui è espressione.

Le cariche di Presidente e Vice Presidente hanno una durata di anni cinque, salvo il caso di revoca da parte del Consiglio, espressa, con votazione segreta, da almeno i due terzi dei componenti il Consiglio stesso.

Il quinquennio decorre per tutti gli organi dalla data della proclamazione dei delegati eletti da parte del Comitato Esecutivo.

Le elezioni del Consiglio potranno avere luogo dalla quarta domenica precedente il compimento del quinquennio.

La scadenza di tutte le cariche si verifica in ogni caso al 31 dicembre successivo alla data di com-pimento del quinto anno dall'entrata in carica dei componenti il Consiglio dei Delegati.

Art. 25

INIZIO E SCADENZA

I componenti del Consiglio dei Delegati entrano in carica all'atto della scadenza dell'amministrazio-ne uscente.

Il Presidente, il Vice Presidente e gli altri componenti il Comitato Esecutivo entrano in carica all'atto dell'accettazione di cui al precedente art. 23.

Qualora le nuove cariche non siano state elette o non siano ancora intervenute le accettazioni di cui al precedente art. 23, gli organi cessati per scadenza del termine rimangono investiti della gestione interinale del Consorzio con facoltà di compiere solamente atti di ordinaria amministrazione, sino all'effettivo insediamento dei nuovi corrispondenti organi.- In tal caso i componenti del Consiglio dei Delegati entrano in carica all'atto dell'accettazione di cui al richiamato art. 23.

Art. 26

DIMISSIONI

Le dimissioni devono essere rassegnate con lettera raccomandata diretta al Consorzio ed hanno ef-fetto immediato, salvo il disposto dell'art. 28 susseguente.

Art. 27

DECADENZA

La decadenza dalle cariche si verifica quando, successivamente alla nomina, sopravvenga una causa di ineleggibilità.

Decadono parimenti coloro che, senza giustificato motivo, non partecipano per tre volte consecutive alle riunioni del Consiglio o del Comitato Esecutivo nonchè coloro i quali non ottemperino all'ob-bligo previsto dal successivo art. 32.

La decadenza è pronunciata con effetto immediato dal Consiglio dei Delegati, previa comunicazione dei motivi all'interessato.

La cessazione della qualità di consorziato e/o la cessazione della qualità di rappresentante di cui all'art. 45 del Capo III° produce la perdita della carica di delegato.

La cessazione della carica di delegato comporta la perdita delle altre cariche consorziali.

Art. 28

SOSTITUZIONE

Quando il Presidente, il Vice Presidente od alcuno dei componenti il Comitato Esecutivo cessa dalla carica per qualsiasi motivo, deve essere convocato entro un mese il Consiglio dei delegati per prov-vedere alla sua sostituzione.

Il delegato eletto che per qualsiasi motivo cessi dalla carica è sostituito dal primo dei candidati non eletti nella medesima lista e, in mancanza di candidati nella lista, con i criteri dell’art.61, comma 2. Se viene meno per contestuali dimissioni, anche se presentate con atti separati, la maggioranza dei consiglieri eletti, si procede a nuove elezioni.

Fino all'espletamento delle nuove elezioni, il Consiglio rimane in carica per l'ordinaria amministra-zione.

Art. 29

RIMBORSO SPESE ED INDENNITÀ

Al Presidente ed al Vice Presidente è attribuita una indennità di carica stabilita dal Consiglio dei Delegati.

Per la partecipazione alle sedute del Comitato Esecutivo e del Consiglio dei delegati, ai rispettivi componenti compete, oltre al rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute, un gettone di presenza nella misura stabilita dal Consiglio stesso.

Per l'espletamento della normale attività amministrativa e di rappresentanza, al Presidente ed al Vice Presidente sono rimborsate le spese di viaggio ed ogni altra spesa effettivamente sostenuta e do-cumentata.

Le indennità di cui ai precedenti commi possono essere aggiornate periodicamente dal Consiglio dei Delegati.

Il Consiglio può inoltre decidere di corrispondere eventuali ulteriori emolumenti a coloro che sono investiti dalle cariche consorziali.

Art. 30

VALIDITÀ DELLE ADUNANZE

Il Consiglio può utilmente funzionare anche se non ancora effettuate le nomine di competenza della Regione e può validamente deliberare con la presenza della maggioranza della totalità dei compo-nenti assegnati e a maggioranza dei presenti, fatte salve le maggioranze qualificate previste dalla L.R. 42/2005 per particolari deliberazioni.

Le adunanze del Comitato Esecutivo, salvo che non sia espressamente prescritta una maggioranza specifica, sono valide con la presenza della maggioranza dei componenti in carica, tra cui il Presi-dente o il Vice Presidente.

Il Consiglio dei delegati, in assenza del Presidente e del Vice Presidente, elegge uno dei suoi com-ponenti alla presidenza della seduta, nel corso della stessa seduta, prima di dare inizio all'esame degli argomenti all'ordine del giorno.

Art. 31

ASTENSIONI

Nel caso che si discutano questioni riguardanti i componenti gli organi, il Direttore o il Segretario, l'interessato dovrà assentarsi e, qualora trattasi del Segretario, le funzioni di quest'ultimo saranno assunte dal Direttore, se si assentano sia il Direttore che il Segretario, dal Delegato più giovane pre-sente.

Potranno essere chiamati ad assistere alla seduta degli Organi altri dirigenti e funzionari del Con-sorzio od estranei, perché forniscano chiarimenti su determinati problemi.

Art. 32

CONFLITTI

Il consigliere o il componente il Comitato Esecutivo che in merito all'oggetto di una determinata de-liberazione ha, per conto proprio o di terzi, interesse in conflitto con quello del Consorzio, deve darne notizia agli altri Delegati ed assentarsi temporaneamente dalla riunione ovvero astenersi dal partecipare alla relativa deliberazione e deve essere riportato nel Verbale.

La violazione di tale obbligo comporta la decadenza da tutte le cariche consorziali, ferme restando le responsabilità per danno, oltrechè la possibilità di annullamento della deliberazione nell'ipotesi in cui, senza il voto di chi doveva astenersi, non si sarebbe raggiunto la maggioranza prescritta.

Art. 33

NORME DI VOTAZIONE

Di regola le votazioni sono palesi. Avvengono a scrutinio segreto qualora concernano persone ovvero un terzo dei presenti ne faccia richiesta.

Per la validità delle deliberazioni è richiesta la maggioranza assoluta dei voti dei presenti, fatte salve le maggioranze qualificate previste dalla L.R. 42/2005 e dallo Statuto, per particolari deliberazioni.

Nelle votazioni palesi, in caso di parità di voti, la votazione sarà ripetuta e, qualora permanga la pa-rità, prevale il voto del Presidente o di chi, in sua vece, presiede la seduta.

Sono nulle le votazioni palesi quando il numero degli astenuti sia superiore a quello dei voti espressi e sono altresì nulle le votazioni a scrutinio segreto quando il numero delle schede bianche sia su-periore a quello delle schede con espresso il voto.

In ambedue i casi potrà essere indetta, nella stessa adunanza, una nuova votazione, che sarà valida qualunque sia rispettivamente il numero degli astenuti o delle schede bianche.

In tal caso per la approvazione delle deliberazioni è sufficiente la maggioranza dei voti espressi.

Coloro che si assentano temporaneamente dalle votazioni in adempimento dell'obbligo di cui al 1° comma dell'art. 32 non vengono considerati nè ai fini della determinazione del numero dei presenti nè ai fini del computo dei voti.

Art. 34

VERBALE DELLE ADUNANZE

Per ogni adunanza viene redatto dal Segretario un verbale, il quale dovrà contenere la data, l'ora e il luogo dell'adunanza, la data di invio degli avvisi di convocazione, le generalità degli intervenuti, degli assenti giustificati e di quelli ingiustificati, gli argomenti iscritti all'ordine del giorno e un breve riassunto della discussione, le dichiarazioni di coloro che hanno partecipato alla discussione e in quella sede ne abbiano fatto richiesta, le deliberazioni adottate, distintamente per ciascun argo-mento, nonchè l'ora in cui viene chiusa la riunione.

I verbali sono firmati dal Presidente, da colui che ha svolto le funzioni di segretario, nonchè dagli eventuali scrutatori.

Art. 35

DELIBERAZIONI - PUBBLICAZIONE

Le deliberazioni degli organi consorziali debbono essere pubblicate mediante affissione all'Albo pretorio, nella sede dell'Ente, per un periodo di tempo stabilito dalla legge.

Si pubblicano soltanto le deliberazioni (disposizione e motivazione) senza il riassunto della discus-sione.- Le deliberazioni possono essere pubblicate anche separatamente, purché entro i termini pre-scritti.

Art. 36

OPPOSIZIONI

Contro le deliberazioni gli interessati possono proporre opposizione dinanzi all'organo che le ha emanate entro quindici giorni decorrenti dall'ultimo giorno di pubblicazione.

L'atto di opposizione è esaminato nella prima adunanza dell'organo competente ed è deciso con mo-tivata deliberazione da comunicarsi al ricorrente a mezzo di raccomandata a.r. entro sei giorni.

L'opposizione non sospende l'esecutorietà della deliberazione.

Art. 37

VISIONE DELLE DELIBERAZIONI

Gli interessati hanno diritto di accesso ai documenti amministrativi (quindi anche delle de-liberazioni degli organi consorziali) a termini del regolamento che disciplina le modalità di esercizio di tale diritto approvato con delibera Commissariale n. 112 in data 21/07/1993 e nei limiti stabiliti dal D.L. 196 del 30 giugno 2003 per la tutela dei dati personali.