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Rete irrigua

RETE IRRIGUA

 

SISTEMA BIFERNO

 

La diga di Ponte Liscione è stata realizzata tra gli anni ’60 e ’70.

Essa ha consentito la realizzazione di un serbatoio del volume di 173 Mmc., di cui 25 Mmc per regolazione delle piene, 11 Mmc di capacità morta inferiore e 137 Mmc di capacità utile, con uno sfioro delle vasca di derivazione fissato a quota 91,20 m s.m.

 

Il progetto generale delle opere per l’utilizzo delle acque invasate dalla diga di Ponte Liscione è stato redatto nei primi anni sessanta.

Esso prevedeva l’irrigazione di una superficie par ca. complessivi 22.000 ha., con dotazioni lorde stagionali variabili da 4100 a 4750 mc/ha cat. per le superfici servite per aspersione e 5100 mc./ha cat. per quelle servite ad espansione.

La dotazione decadica di punta era prevista in 0,56 l/s ha. cat. per i terreni serviti per aspersione e 0,64 l/s ha cat. per i terreni serviti per espansione.

Nei primi anni ’80, con una variante al p.d.m., la dotazione decadica di punta per i terreni serviti per aspersione è stata ridotta del ‘20%, passando da 0,56 a 0,45 l/s ha cat.

 

Sulla base di dette previsioni, dalla metà degli anni ‘70, su finanziamento della cessata Casmez o del M.A.F., sono stati realizzate opere in almeno sette lotti di cui sei da parte del Consorzio di Termoli ed uno da parte del Consorzio di Larino (in realtà quest’ultimo ha realizzato e sta realizzando anche altri lavori, su finanziamento Regione o Ministero).

La superficie irrigata, gestita dal Consorzio di Termoli, ammonta a complessivi 12.602 ha catastali.

La rete è costituita da una serie di condotte per un totale di 985 km, di cui 140 di diametro >500 mm e 845 di diametro <500 mm. e 5.300 idranti.

Oltre alle condotte l’impianto comprende n. 7 centrali di sollevamento, funzionanti con 38 pompe di potenza media pari a 170 kw, e 27 bacini di compenso aventi una capacità media di ca. 9.500 mc.

La rete è stata dimensionata sulla base di una previsione di consumo pari a 0,56 l/s ha su ca. 10.100 ha e 0,45 l/s ha su ca. 2.510 ha.

Con tali previsioni, le portate di progetto in derivazione dalla diga ammontano a complessivi 6.781 l/s di portata continua.

Per indisponibilità di apparecchiature di misura, nessuna seria verifica è stato finora possibile sulle portate e sui reali consumi di acqua.

In ogni caso, quindi, le stime sui consumi annui si possono effettuare solo rifacendosi alle previsioni di progetto di massima, che prevedevano per i terreni irrigati ad aspersione, un consumo variabile da 4700 a 5100 mc/ha cat. irrigato.

 

 

SISTEMA TRIGNO

 

Il piano di utilizzazione intersettoriale delle acque dei bacini dei fiumi Sangro, Sinello e Trigno, redatto alla fne degli anni ’70, suddivide la sua operatività in tre fasi:

  1. A breve termine

    1. Opere realizzate: traversa di S.Giovanni Lipioni e adduttore irriguo industriale in derivazione

    2. Obiettivi: adduzione in sx. idrografica del Trigno della portata di 650 l/sec ( 2/3 all’Abruzzo e 1/3 al Molise);

  2. A medio Termine (2015):

    1. Opere realizzate: quelle della prima fase più la diga di Chiauci;

    2. Obiettivi: adduzione in sx e dx Trigno delle acque rilasciate in alveo dalla diga di Chiauci e riprese dalla traversa di S.Giovanni a Lipioni ( 1650 l/s di cui 50% al Molise).

  3. A lungo termine:

    1. Opere realizzate: tra le altre, oltre a quelle indicate nelle prime due fasi, le dighe di Gissi, Carunchio e Celenza oltre ai vari adduttori;

    2. Obiettivi: coprire i fabbisogni irrigui industriali dell’area Sangro-Sinello-Trigno al netto dei fabbisogni potabili, da coprire con risorse di altra natura, per un volume complessivo annuo di

  • 75 Mmc al Molise;

  • 240 Mmc all’Abruzzo

  • 315 Mmc alle Puglie

 

Al momento le opere completate si inseriscono tra la prima e la seconda fase: vale a dire che la traversa e l’adduttore in derivazione sono già funzionanti, mentre la diga di Chiauci, è ultimata ed in fase di collaudo, entrerà in funzione a breve termine.

In previsione della piena funzionalità delle opere di seconda fase, su finanziamento della Regione Molise, il Consorzio ha realizzato in dx. Trigno una rete di distribuzione ad uso irriguo.

La superficie servita in questo caso è di 2.350 ha. catastali, che, con la previsione di una dotazione di 0,38 l/s ha., prevede una portata continua di 795 l/s.